Mangiare

Gastronomia

Un viaggio tra tradizione contadina e specialità culinarie

.

I sapori autentici del territorio Sammarinese

Quando la terra regala

La Repubblica di San Marino ha conservato, nel corso del tempo, la tradizione gastronomica legata alla produzione diretta della terra.
I campi di cereali, i vigneti e l’intero paesaggio agrario che circonda il Monte Titano sono i pilastri di una tradizione culinaria che non ha mai smesso di pulsare.
In ogni singolo prodotto riecheggia l’amore e l’attenzione per la qualità soddisfacendo anche i palati più esigenti.

La facciata del palazzo

L’olio e il vino

La coltivazione della vite e dell’olio ha una tradizione millenaria.
Entrambi vengono consumati per accompagnare qualsiasi pietanza in virtù delle due caratteristiche dominanti che si tramandano, da tantissimi anni, per garantire un prodotto di alto livello: qualità e naturalità.
La Repubblica di San Marino è un ambiente particolarmente predisposto alla produzione di un olio con grande valore nutrizionale. La sua particolarità è data da un insieme di sensazioni gustative e olfattive ben equilibrate con spiccate sensazioni erbacee e sentori di mandorla amara e carciofo. L’olio extra-vergine è prodotto da olive di varietà tradizionali del territorio Sammarinese: Correggiolo, Brugnolo, Capolga, Sursina ecc.

Gli ottimi vini della Cantina San Marino, accompagnano pranzi e cene degli abitanti della Repubblica e dei turisti nelle varietà di rosso con, ad esempio, il Brugneto e il Tessano che maturano in botti grandi di ciliegio e nelle varietà di bianco con il Biancale e il Roncale.

La facciata del palazzo

Primi piatti della tradizione

La pasta fresca è, in assoluto, tra i piatti più autentici e tradizionali di San Marino.
Tagliatelle, pappardelle, stringhetti e tagliolini venivano e vengono conditi con ragù di carne, salsiccia, piselli, stridoli (erbetta raccolta nei campi), fagioli e cacciagione. 
Altri piatti poveri della tradizione contadina sono pasta e fagioli o pasta e ceci, ideali per fornire il giusto quantitativo di energia in mancanza di carne e salumi.

Curiosità

Cosa si mangia il giorno di Natale a San Marino? Ovviamente cappelletti in brodo. Il 24 dicembre, invece, la tradizione vuole che si debba cucinare pasta e ceci.

La facciata del palazzo

Secondi piatti della tradizione

Oltre ai salumi tipici del territorio di San Marino, come non nominare le carni alla brace, i piatti che profumano di latte e formaggi, il buon pane fatto in casa e la rinomata “piadina” che, tra tutte le varianti emiliane, è quella più sottile.

Curiosità

Il libro “La gastronomia nelle tradizioni Sammarinesi” recita così: tutti i contadini possedevano almeno un maiale che veniva allevato da settembre a gennaio con gli avanzi di casa e cibi poveri. In questo modo si ottenevano carni e salumi per l’intero anno.

Sapete che, nell’antichità, l’impasto della piadina era composto non solo da farina bianca e acqua ma anche da farina gialla e, nelle occasioni importanti, da strutto di maiale?

La facciata del palazzo

Dolci della tradizione

Uno dei dolci più antichi e apprezzati del territorio è il bustrengo: realizzato con ingredienti molto poveri, permetteva di non dover mai buttare alimenti come pane secco, scarto del latte dopo la produzione di formaggio e uva appassita.

Passando per i fiocchetti di carnevale, la pagnotta pasquale con uvetta e anice, la ciambella (a forma elissoidale, senza buco e decorata con palline colorate di zucchero, cioccolato e uvetta), la gustosa torta Tre Monti (grandi cialde rotonde farcite con crema di cacao e nocciole) e la Torta Titano (due strati di una sfoglia a base di mandorle, arachidi e miele con farcitura al cioccolato) e la piada dei morti (cucinata agli inizi di novembre) si giunge al casatello o cacciatello, uno di quei dolci la cui ricetta viene tramandata di madre in figlia da centinaia di anni.

Ricordiamo, con grande orgoglio, che le tradizioni gastronomiche della Repubblica di San Marino sono promosse attraverso il Consorzio Terra di San Marino che salvaguarda e tutela i piccoli produttori agricoli del territorio, le produzioni locali e l’identità enogastronomica della Repubblica.
Esattamente da questi principi basilari parte il progetto “Terra di San Marino” nato per creare un rapporto di fiducia tra produttori e consumatori grazie ai rigidi controlli circa la genuinità e l’autenticità dei prodotti, garantendo la massima trasparenza nei confronti dei consumatori.

La facciata del palazzo