Vai ai contenuti

Calendario


Cerca



Turismo / Eventi / Calendario / Evento corrente
14/07/2008 - 19/07/2008  

Musica

San Marino Etnofestival


14 - 19 luglio 2008
RITMI DALLA TERRA AL CIELO


Si vola. Con una melodia, con un passaggio armonico, con un canto. Invece i ritmi ci ancorano a terra, a battere i piedi e farli correre. Oppure ci lasciano appesi al cielo, aggrappati a una nuvola che ci porta con sé, nel suo cammino soffiato dal vento. Il ritmo ci rende degli elastici dell’infinito, aggrappati al cielo e ormeggiati per terra. Quasi un’illimitata corda vibrante, distesa e risuonante tra i mille e mille colori che si susseguono sulla superficie del pianeta e l’azzurro delicato del firmamento.
È con questa idea nella mente, un’ispirazione solida quanto delicata, robusta quanto impalpabile, vigorosa quanto eterea, che si è tratteggiato il percorso della nuova, l’undicesima, edizione del SAN MARINO ETNOFESTIVAL. Dal 1998 a oggi, la rassegna, sempre più prestigiosa e ormai riferimento per l’universo sonoro della musica world, mantiene il suo impegno di confrontare il nostro vissuto e la nostra cultura con un modo espressivo – quello emozionale legato alle sette note – proveniente, ogni sera diverso, dai variopinti Paesi di terre esotiche e lontane, come la Guinea, l’India, Cuba, il Giappone, e di terre vicine e assimilabili a noi, come la Spagna, la Bretagna…
SAN MARINO ETNOFESTIVAL vuole esprimere l’impegno di una piccola terra come l’antica Repubblica della Libertà a diffondere presso i suoi abitanti e tutti coloro che trascorrono le vacanze estive nelle zone limitrofe, in particolare lungo la costa romagnola, il contatto e la conoscenza delle infinite suggestioni che un sound elastico del cielo riesce a comunicare, ogni volta con voce nuova.
Raffaello Carabini e Maurizio Martinotti

San Marino, Cava dei Balestrieri, ore 21,15
Info: tel. 0549 882914


PROGRAMMA
14 luglio Tactequete
15 luglio Mory Kante
16 luglio Trilok Gurtu & Arkè String Quartet in Arkeology
17 luglio Ricardito y El Monarca del Son
18 luglio Joji Hirota & Taiko Drummers Giappone
19 luglio Men Ha Tan e Doudou N'Diaye Rose





Tactequeté (Catalogna - Spagna)


Dal 1995, quando incomincia a esibirsi con il nome di Guaranà, la band di Antonio Sanchez, composta da tutti percussionisti, presenta una proposta musicale insolita e molto personale. Tutto ruota, a cominciare dai live show carichi di sense of humour e caratterizzati da una marcata attenzione all’aspetto visuale, attorno alla musica. Marc Vila, Aleix Tobias, Tito Busquets, Xavi Tasies, Guillem Aguilar, Xavi Lozano e il leader propongono un sound coloratissimo, che prende per mano e conduce in universo di ritmi senza fine, che si intrecciano e si sciolgono, che fanno ballare e inseguono il battito del cuore, che rispondono all’incedere del respiro e conducono in territori lontani. Utilizzando strumenti di mille provenienze, oggetti di uso quotidiano, materiali di recupero e quant’altro (hanno sul palco oltre un centinaio di attrezzi percuotibili), Tactequeté propone un concerto che non lascia mai indifferenti. Il gruppo ha pubblicato due dischi e un dvd dal vivo, e ha collaborato con vari artisti, quali Kepa Junquera, Eliseo Parra, Jazz el Destripador, Misirli Ahmet, Miquel Gil, Azucarillo Kings, la Fura dels Baus, e partecipato alle colonne sonore di alcuni film, tra cui Sexo Por Compasion di Laura Mas e Arachnid di Jack Shoulder.
Antonio Sanchez – frame percussion, effetti
Marc Vila – frame percussion, batteria, kalimba
Aleix Tobias – frame percussion, batteria, berimbaos
Guillem Aguilar – bassi, mandola
Xavi Lozano – flauti, sax tenore, fiati
Tito Busquets – batteria, steel pan
Xavi Tasies – frame percussion, effetti
Campi – sound engineer, theremin



Mory Kante (Guinea)


Il guineiano Mory Kante simboleggia, più di chiunque altro, la world music, ovvero la fusione della musica etnica con elementi sonori e tecnologici occidentali. Nato in una famiglia di griot (la casta della cultura mandingo dedita alla musica), comincia già a sette anni a destreggiarsi con strumenti tradizionali, come il balafòn e la kora. Poco dopo si interessa al rock e ai suoni elettrici occidentali. Nel 1974 debutta professionalmente a Bamako, capitale del Mali, nella Rail Band, in cui canta il grande Salif Keita. Dopo tre anni di tournée incessanti, forma un gruppo tipicamente dell’Africa occidentale, con il quale adatta le sonorità tradizionali mandingo al linguaggio elettrico del funk e del rock. Nel 1981 incide il suo primo disco, Krougnégné, al quale seguirà nel 1984 Mory À Paris, che coincise con la sua prima apparizione a Parigi. Nel 1987 è il trionfo a livello internazionale, con l’uscita di Akwaba Beach, che include il suo maggiore successo, “Yéké Yéké”, che vende due milioni di copie. Gli interventi di Kante sono richiesti anche da importanti artisti pop, tra cui i Talking Heads, e per il suo disco successivo, Touma (1990), l’artista africano conta sulla collaborazione di musicisti dello spessore di Carlos Santana, Jeff Porcaro e Larry Williams. Il suo Tatebola del ‘96 fonde la musica mandingo con le moderne sonorità della house, della techno e del funk elettronico, e dimostra che è possibile fare una musica africana chiaramente contemporanea e con lo sguardo volto al futuro. Nel settembre 2004 è uscito Sabou, l’ultimo lavoro di Mory Kante, che suona allo stesso tempo contemporaneo e tradizionale e intreccia limpide afro-ballad e i suoni della musica della Guinea con gli stili contemporanei.
Mory Kante – voce, kora, chitarra
Ahouefa Ruffino, Genevieve Astor – coro
Lionel Charrasse – tastiere
Adama Conde – balafon
Thomas Vahle – flauto africano e tenore sax
Manuel Romero – tromba
Mark Sims – trombone
Mohamed Bangoura, Mohamed Alpha Camara – conga e djembè
Thierry Servien – chitarra
Etienne Mbom – basso
Denis Tchangou – batteria







Trilok Gurtu & Arkè String Quartet (India-Italia)


Trilok Gurtu fu iniziato alle tabla dalla madre Shobha Gurtu, una delle cantanti più famose in India. Nei primi anni 70 cominciò a studiare la batteria, entrando presto nel mondo del jazz a fianco di Don Cherry e Charlie Mariano. Nel 1978 si trasferì in Germania, dove tuttora vive. Le sue collaborazioni vanno da Jan Garbarek a Joe Zawinul, a Bill Laswell, a una pletora di chitarristi (Metheny, Rypdal, Reid, Torn, Towner…), soprattutto John McLaughlin. In Italia ha suonato con Ivano Fossati, Marina Rei e il DJ Robert Miles, con cui ha firmato nel 2004 l’album Miles Gurtu. Gurtu, fondendo la tecnica occidentale e indiana, ha sviluppato uno stile e un suono inconfondibili, che da metà anni 90 lo rendono dominatore delle classifiche di popolarità tra i percussionisti. Dal 2003 inizia a suonare con il quartetto d’archi Arkè String Quartet, una collaborazione che ha portato alla realizzazione del cd Arkeology, progetto con il quale hanno girato il mondo con grande successo.
L’Arkè String Quartet è nato nel 1996. In 12 anni ha proposto sulla scena italiana e internazionale un’idea totalmente nuova del concetto di quartetto d’archi e un’identità di suono assolutamente originale. L’utilizzo personale dell’espressività degli strumenti, una verve ritmica inusuale in un ensemble di estrazione classica, nonché l’integrazione di altri strumenti a corda etnici e della voce, oltre che degli strumenti ad arco elettrici, sono le caratteristiche più particolari delle esecuzioni del quartetto. Si sono esibiti in tutta Europa, nel corso delle più importanti stagioni e rassegne concertistiche, sia con progetti propri che in collaborazione con grandi musicisti come Gurtu (dal 2003), Moni Ovadia (dal 2006, con il progetto Kavanah, canti della spiritualità ebraica), Antonella Ruggiero (dal 2001, oltre 150 concerti in Italia, Canada, Marocco, Tunisia e molte apparizioni tv), Stefano Bollani e Petra Magoni, Josè Cura, Enrico Pieranunzi, Samuele Bersani e Tullio De Piscopo.
Arkeology è il punto di unione tra due mondi apparentemente diversi: la straordinaria varietà e vivacità ritmica di Gurtu e il suono classico degli archi rivisitato dall’Arkè. Intensità ritmica, suoni moderni e originali, improvvisazione e virtuosismo sono gli ingredienti di un programma che fa emergere pura la forza del canto e del ritmo, cardini espressivi della tradizione musicale indiana e mediterranea.
Trilok Gurtu – tabla, batteria, percussioni, flauto, voce
Carlo Cantini – violino, dilruka, kalimba
Valentino Corvino – violino
Sandro di Paolo – viola
Stefano Dall’Ora – contrabbasso





Gurtu



Ricardito y el Monarca del Son (Cuba)












































Ricardo de los Santos era il più giovane componente della Vieja Trova Santiaguera, gruppo nel quale si esibiva come cantante e come suonatore di güiro e percussioni. È anche un abilissimo ballerino, sempre pronto a lanciarsi nella danza. Ricardito si è esibito anche con Los Tainos e con il Cuarteto Daiquirí . oltre a essere il direttore, cantante e leader del Monarca del Son. Nato a Santiago de Cuba nel 1928, oltre a possedere una voce potente e di eccezionale intonazione, suona le maracas. Presenza scenica e autenticità sono caratteristiche di Rolando, un vero veterano del son cubano, musica che ha portato in tutto il mondo nella sua forma più incontaminata e pura.
Per la prima volta nella Penisola, in esclusiva per il San Marino Etnofestival.
Ricardo de los Santos – canto, percussioni
Rolando Romaguera Cisneros – canto, percussioni
Félix Nemesio Marrero González – tres
Manuel Antonio Soto Lescaille – percussioni e voce
Eliseo Lino Pino Morales – chitarra e voce
Luciano Ángel Hernández Miranda – contrabbasso e voce



Joji Hirota & Taiko Drummers (Giappone)


È un cerimoniale di suoni e rituali ad alta intensità emotiva quello che Joji Hirota e i suoi compagni e allievi mettono in scena. Presa posizione all’interno di un variegato set di percussioni del tempio giapponese, il gruppo ci offre non solo la solida potenza concentrica nelle braccia atletiche, ma riesce a sollevare a evocare una poderosa forza spirituale e meditativa. Da principio, lentamente, l’energia viene trasferita, con rigorosa precisione, alla pelle fremente, e il battito aumenta. Non appena le piccole asce che Joiji usa come bacchette cominciano a volare attorno a lui, i suoi movimenti divengono più fluidi. Colpisce precisamente il punto, con infallibile accuratezza, mentre attorno a lui ruotano e tuonano le percussioni, i cimbali vibrano in una “tempesta”, che è invocazione espressa in un coinvolgente crescendo. Si estende, e tutti ne sono brevemente posseduti prima di decrescere. Una volta “in sintonia” è un gioco a inseguimento, tutti volano a turno a sincopare e librare senza mai interrompere il flusso emozionale. Infine, il viso madido, concludono così come avevano iniziato, sereni e permettendosi un piccolo sorriso di soddisfazione.
Hirota, nato nel nord del Giappone e allievo del grande maestro del tamburo giapponese taiko Itto Ohba, già nel 1972 era percussionista e direttore musicale del celebre Red Buddha Theatre di Stomu Yamash’ta; nel 1977 lo era della formidabile Lindsay Kemp Dance Company, per la quele scrisse il celebre e pluripremiato show Onnagata; nel 1991, forma con Guo Yue e Pol Brennan i Trisan, il cui album è votato a New York nei magazzini Tower Records come best of contemporary instrumental music. Da allora continua a suonare e comporre per le più prestigiose compagnie teatrali e di balletto del mondo (Triangle, Mulan, Mu-Lang, ), con i maestri del teatro del nô, sonorizza programmi tv e radiofonici e un film di animazione per bambini del grande Kenji Miyazawa, collabora con musicisti importanti come Jah Wobble, Anthony Phillips (ex-Genesis), il jazzista Bill Evans, la BBC Concert Orchestra, oltre a fare lunghi tour in tutto il mondo, partecipare ai maggiodi festival world, i WOMAD in primis, e inciso diversi album da titolare, tra cui citiamo gli ottimi Taiko To Tabla, Wheel Of Fortune, Rain Forest Dream e The Gate.
Joji Hirota – taiko, percussioni, voce, shakuachi
Elizabeth Walters – Kumiko Suzuki – Shingo Karube – Nao Bouranger – taiko



Men Ha Tan & Doudou N’Diaye Rose (Bretagna-Senegal)


Pierrick Tanguy ha creato la Bagad Men Ha Tan nel 1995, composta da musicisti formatisi nelle migliori bande bretoni di cornamusa (Locoal-Mendon, Quimper, Quimperlé, Saint-Nazaire…). La formazione ha fuso le sue bombarde, cornamuse e percussioni con strumenti quali la fisarmonica, il sassofono, il contrabbasso. La bagad ha sperimentato vie nuove per la musica bretone, mescolandola ad esempio con il jazz nello spettacolo Doue Lann, omaggio al piccolo porto di Doëlan e ai suoi marinai e pescatori. Più recente l’incontro con le percussioni del senegalese Doudou N’Diaye Rose. Da questa fusione è nato lo spettacolo che il gruppo presenta a San Marino: musiche e danze bretoni e africane si fondono, con il coreografico apporto del gruppo di danza Cercle Giz’Kalon.
Per la prima volta nella Penisola, in esclusiva per il San Marino Etnofestival.



Offerta turistica


PACCHETTO ETNOFESTIVAL
LA MUSICA … UN’EMOZIONE CHE FA VOLARE LONTANI

HOTEL 4****:
QUOTA PER PERSONA € 134,00
SUPP. SINGOLA € 40,00

HOTEL 3***:
QUOTA PER PERSONA € 103,00
SUPP. SINGOLA € 30,00

La quota comprende:
due pernottamenti con prima colazione in hotel in camera doppia;
due cene in ristorante del centro storico;
Kit informativo sulla Repubblica di San Marino;
Carta sconto del 50% per l’ingresso ai Musei di Stato;
Carta sconto del 15% per i negozi convenzionati del centro storico;
Le quote si intendono per persona in camera doppia.

OFFERTA CON DISPONIBILITA’ LIMITATA

Per prenotazioni:
Consorzio San Marino 2000
Via Piana, 103 - 47890 San Marino (RSM)
Tel. (+)378 0549 995031 - Fax (+)378 0549 990573
info@sanmarino2000.sm - www.sanmarino2000.sm



Scarica il programma completo





Segreteria di Stato per il Turismo, lo Sport, le Telecomunicazioni, i Trasporti e la Cooperazione Economica
Copyright © 2007 - Ministry of Tourism, Sports, Telecomunications, Transportation and Economic Cooperation
Credits
Torna all'inizio pagina